Parnassos nasce quasi per caso, quasi per necessità. Necessità. Quella necessità di dover a tutti i costi condividere i propri pensieri, le proprie opinioni, le discussioni che sfociano da pareri contrastanti, con tutti. Perché ormai tra noi tre si sta troppo strette, con tutto quel flusso di parole che esce ogni volta che si inizia a parlare di arte e cultura. Da buone studentesse universitarie di Beni Culturali, che amano ogni singola sillaba di quello che studiano, che si fanno toccare cuore e corde da tutto ciò che è bello e armonioso, che passano le giornate a pensare che nella loro vita non vorrebbero e non potrebbero mai fare nulla che sia lontano dalla ventata di aria fresca che porta questo mondo di passioni, ecco, tenere a freno la lingua diventa difficile. Senza contare che a tutto questo si aggiunge l’aggravante di essere l’una più grafomane dell’altra, di quelle che girano sempre con taccuino e penna in borsa perché “sia mai che il mondo mi offra una bella fotografia da imprimere nell’album delle sensazioni”.
Quasi sicuramente cadremmo nel banale dicendo che per avventurarci in questo progetto abbiamo dovuto caricarci una buona dose di umiltà sulle spalle, alzare la testa e partire. La nostra umiltà consiste nel guardarci allo specchio, dentro e fuori, prendere atto dei nostri difetti e valorizzare i nostri pregi. Perché non possiamo piegare il mondo a pensare secondo la testa da cui scaturiscono le idee, ma con i nostri pensieri così diversi e contrastanti possiamo contribuire a crearlo, questo mondo.
Ci fondiamo sul confronto. Sul desiderio di comunicare con chiunque abbia voglia di farlo. Non siamo professioniste, basiamo i nostri giudizi sul bagaglio culturale che ci siamo conquistate duramente con anni di studio, sul buon senso che ognuna di noi ha e, soprattutto, sui gusti personali. Perché ognuna di noi ha una passione che emerge più forte dell’altra, che sgomita per farsi sentire, che irrimediabilmente prende piede nei momenti decisivi della vita. Per questo motivo, con la stessa umiltà di cui abbiamo parlato sopra, desideriamo, anzi, vi chiediamo, di interagire con noi, di fare in modo che questo possa essere un luogo di dibattito, uno spazio libero in cui ognuno possa dire la sua. Vi chiediamo opinioni critiche, consigli, perché si sa che da soli non si va molto lontano, ma che le esperienze più mature si fanno sempre grazie agli altri.
Con questo, Parnassos è un progetto. E tale deve rimanere, portando avanti lo scopo con cui è stato concepito, senza scendere a compromessi. Parnassos ha il solo scopo di renderci felici.
Chiudiamo questa nostra “lettera programmatica”rassicurandovi con cose più concrete e materiali: le dinamiche del blog si faranno molto più chiare e concrete mano a mano che tutto questo prenderà forma, non temete.
Giulia, Laura e Serena
P.S. Per sapere qualcosa in più su ciascuna di noi,
cliccate qui!
Nessun commento:
Posta un commento