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giovedì 23 aprile 2015

La vera storia dei bamboccioni che rifiutano contratti da 1300 euro



Ieri il Corriere della Sera ha pubblicato un articolo in cui si sottolineava quanto sia stato difficile  per il personale della Manpower reclutare 600 giovani per lavorare all'Expo con un salario pari a 1300-1500 euro al mese.

Siamo veramente pronti a crederci? Vorrei sottoporre alla vostra attenzione uno dei tanti commenti che è possibile leggere in risposta all'articolo:


"Ecco il mio punto di vista: Ho mandato il cv a Manpower per far parte dello staff di Expo a Ottobre, ho fatto tutti i test attitudinali a dicembre, ho fatto il colloquio di gruppo e il colloquio individuale a Gennaio, mi hanno dato un riscontro il 10 aprile, chiamandomi al telefono e dicendomi “Congratulazioni è stata presa, domani le mandiamo la graduatoria ufficiale”. La graduatoria ufficiale non è mai stata mandata. Ho mandato mail, ho chiamato e mi è sempre stato risposto che non ne sapevano nulla. Il 16 Aprile mi chiama un incaricato di Manpower per dirmi che la formazione sarebbe cominciata il 21 Aprile e che mi avrebbero mandato (‘naltravolta) la graduatoria. Nulla. Mi ritelefona il 17 Aprile dicendomi che ci saremmo risentiti per la conferma ufficiale nei giorni successivi. 

sabato 20 settembre 2014

Expo 2015 - Bronzi di Riace si o no?


Milano ha chiesto di poter trasportare i Bronzi di Riace nella città in occasione dell'Expo, che vedrà il capoluogo lombardo impegnato da maggio a ottobre 2015.

La risposta calabrese non si è fatta attendere: non sono disposti a trasportare le statue. Tra i motivi del <no> si ritiene che Milano non avrebbe mai accettato uno scambio opposto.

martedì 2 settembre 2014

Quanto vale un laureato?

Continuo a leggere sui social network che “la laurea non fa di te una persona intelligente”, “la laurea non ti nobilita”, “con una laurea in mano sei a casa comunque”…

Lo studio, l’interesse, la partecipazione nei riguardi del mondo in cui si vive dovrebbero essere prioritari nel pensiero di ogni persona.
Cercano in tutti i modi di farci credere che una laurea non serva a niente: ma lo studio non può non valere nulla. Si avrà sempre in mano un’arma in più, un’arma molto pericolosa: la capacità di pensare, di non farvi mettere i piedi in testa, di non essere presi in giro dallo Stato in cui vivete.

Perché secondo voi ci fanno credere che studiando il meno possibile si può avere un lavoro al pari di un plurilaureato? Perché un laureato, come qualsiasi persona interessata e consapevole, è una mente difficile da piegare, difficile da manipolare e difficile da governare.