Due mesi d’assenza sono tanti da colmare e spero, in qualche
modo, di farmi perdonare promettendo a voi, cari lettori, di raccontarvi nei
post a venire le avventure che mi hanno tenuta lontano dal blog per così tanto
tempo. Per iniziare a recuperare terreno, ho deciso di scavare un po’ nei
meandri della memoria e dedicare questo post a una piccola parte della
meravigliosa esperienza siciliana che ho avuto modo di vivere, sotto il primo
sole di giugno, in compagnia di Giulia e Laura.
Già da un anno, insieme con le mie compagne di brigata, si
ventilava l’idea di scappare dal caos cittadino – e dallo stress universitario
– per rifugiarsi nella bella Siracusa, con i piedi a mollo, il vento tra i
capelli e la promessa di uno spettacolo serale. Dopo qualche tempo passato a
tentare di conciliare turni di lavoro e date d’esame con una piccola pausa dal
sapore estivo, siamo riuscite a prendere le redini del nostro tanto desiderato
viaggio. Valigia, biglietto aereo, abbonamento al Festival delle
rappresentazioni classiche e via, verso la Sicilia.
Avrò modo di descrivervi questo viaggio nei dettagli mano a
mano che le immagini riaffioreranno, ma per ora vorrei limitarmi a parlarvi del
nostro primo incontro con la tragedia classica nella splendida cornice del
teatro greco di Siracusa. Vuoi per le emozioni legate alla prima volta, vuoi
per la suggestione del luogo, vuoi per il fatto di essere finalmente, davvero,
lì… Con l’Edipo Re di Daniele Salvo è stato amore a prima vista.