Ma ci sono problemi più importanti da affrontare: come si fa in un momento di crisi a voler salvaguardare l’arte? È l’ultima delle preoccupazioni. La musica non fa certo diminuire lo spread!In ogni caso, sarà che l’arte è universale, sarà che non ha limiti linguistici o di nazionalità, ma tutto il mondo si è stretto con un abbraccio di commozione attorno all’immagine della violinista in lacrime e alla corista consolata dalla collega. Un’immagine molto forte, accompagnata dalle note della sinfonia suonata dall’orchestra, trasmessa per l’ultima volta dalla tv statale Ert, ad Atene.
Durante l’inno nazionale lacrime e commozione sembrano lasciare spazio ad un momento di ripresa di lucidità e dignità, che sembra infondersi tra i musicisti (e non solo); l’atmosfera creata sembra quasi voler comunicare che, nonostante tutto,
Ma a questo punto una domanda sorge spontanea: se si arrendesse
Laura

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