L'anno scorso ho avuto la possibilità di assistere ad un progetto artistico unico, dove creatività ed emozioni, arte e design sono state al centro di un lavoro che ha visto come protagonisti i giovani artisti dell'Accademia Susanna Beltrami con gli studenti dell'Istituto Europeo di Design di Milano che frequentano i corsi di Interiori Design e Product Design.
Voglio quindi spendere due parole anche per il progetto presentato quest'anno ed invitare tutti voi a vivere questa esperienza.
Il tema, anche quest'anno, è l'EMPATIA: come esperienza dell'altro da noi e del suo vissuto. Empatia come relazione con la creazione, come percezione e catalizzazione dell’attività motoria, delle proprie forze vitali, delle proprie energie in una forma sensibile. Empatia come possibilità di una visione alternativa del mondo in cui la danza e il design rappresentano un mezzo di interpretazione e di trasformazione.
Voglio quindi spendere due parole anche per il progetto presentato quest'anno ed invitare tutti voi a vivere questa esperienza.
Il tema, anche quest'anno, è l'EMPATIA: come esperienza dell'altro da noi e del suo vissuto. Empatia come relazione con la creazione, come percezione e catalizzazione dell’attività motoria, delle proprie forze vitali, delle proprie energie in una forma sensibile. Empatia come possibilità di una visione alternativa del mondo in cui la danza e il design rappresentano un mezzo di interpretazione e di trasformazione.
I 19 i progetti selezionati dal corpo docenti dello IED, ognuno con
un’atmosfera e un concept artistico originale (12 progetti di light finalizzati
all’uso della luce artificiale a basso impatto ambientale e 7 progetti di
scenografia con uso di luce naturale) si sviluppano in istallazioni che,
insieme alla performance di ballo, puntano a coinvolgere il pubblico sul
concetto di empatia.
Location privilegiata dell’evento sarà ancora una volta la suggestiva cornice dello stabilimento di Via Tertulliano 70, dove su progetto dell’Architetto Giorgio Martino, DanceHaus Susanna Beltrami ha trovato il suo spazio per la ricerca, la sperimentazione e lo studio della danza contemporanea in Italia.
Durante la serata, una giuria composta dal comitato scientifico-artistico di DanceHaus e IED, e alcuni giornalisti e critici di fama internazionale nel campo della danza e del design, valuteranno i progetti creativi segnalando i più meritevoli.
Non mancate!
Location privilegiata dell’evento sarà ancora una volta la suggestiva cornice dello stabilimento di Via Tertulliano 70, dove su progetto dell’Architetto Giorgio Martino, DanceHaus Susanna Beltrami ha trovato il suo spazio per la ricerca, la sperimentazione e lo studio della danza contemporanea in Italia.
Durante la serata, una giuria composta dal comitato scientifico-artistico di DanceHaus e IED, e alcuni giornalisti e critici di fama internazionale nel campo della danza e del design, valuteranno i progetti creativi segnalando i più meritevoli.
Non mancate!
Laura

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