venerdì 11 ottobre 2013

"La banalità del cilindro" di Fabrizio Calanna



Buongiorno a tutti voi! Oggi vorrei parlarvi di uno spettacolo che si terrà domani,  giorno 12 ottobre, presso la Dance House (via Tertulliano, 70 -Milano), accademia di danza di Susanna Beltrami (link in fondo alla pagina).



Ecco cosa scrive l'autore a proposito dell'opera:

"La banalità del cilindro
...il signor C. e la banalità della Bombetta.


Uno spettacolo per non applausi.

Hitler in un comunicato disse: «Le opere d' arte che richiedono una quantità esagerata di spiegazioni non capiteranno più tra le mani dei cittadini tedeschi».
Al giorno d'oggi dire in cosa consista la dittatura, quindi la prevaricazione che ne consegue, non mi è semplice... è chiaro che in molti stati del Mondo esiste e continua a persistere un regime di terrore che sovrasta libertà di parola, pensiero, religione e quant'altro...
Ma la nuova dittatura più subdola e radicata è quella che vivo, senza accorgermene, ogni giorno...
Pasolini afferma[...] una ferocia così ambigua, ineffabile, abile, da far sì che ben poco di buono resti in ciò che cade sotto la sua sfera. Lo dico sinceramente: non considero niente di più feroce della banalissima televisione[...].
Così come Pasolini, sono esistite ed esistono persone che lottano contro un regime psicologico, militare o culturale, tra questi Charles Spencer Chaplin che lo faceva con la poesia, la bellezza e il sorriso.
Il suo Charlot rappresentava l'uomo per eccellenza con pregi e difetti: Bombetta, Bastone e Orologio rappresentavano la precisa volontà di innalzarsi, possedere uno status simbol che potesse appagare lo sguardo delle tante persone “perbene” che incontrava nei suoi film... combatteva il potere banalizzandolo, deridendolo e molto spesso sorridendogli...
La sua bombetta (così come il resto del suo costume) voleva essere, secondo me, un messaggio all'umanità; era qualcosa che lui indossava per arrivare a livelli sociali che ha sempre rincorso e trasceso. Nei suoi film (sino a: Il Grande Dittatore) aveva la necessità di indossare quello status simbol che apparentemente lo innalzava ma in realtà, come avviene nell'attuale società consumistica, lo ingabbiava e lo omologava...
La Bombetta(il borghese, il perbenista, il povero) si ritrova a lottare contro il Cilindro( il Nobile, il Potere, il Dittatore,), il Cilindro risponde mettendola alla berlina e processandola per reati assurdi e inconsistenti (al contrario di come avviene ad Adolf Eichmann riferendomi a “La Banalità del Male” di Hannah Arendt).
Lo dico sinceramente...L'unico modo per salvarmi da questa visione, sicuramente catastrofica ma assolutamente realistica, è togliermi ogni orpello, pulire il mio immaginario, violentare e provocare altri aspetti della mia esistenza, liberare la mente da un concetto di omologazione ormai incancrenito, riattivare lo spirito critico che possa dare sostanza alle cose semplici...
Chaplin dice: “ ...se uno ama i piaceri grossolani e non il denaro, è la cosa più bella del mondo”.
E' per tutto ciò che è d'obbligo privarsi, una volta per tutte, di Cilindro e Bombetta." (Fabrizio Calanna)


Laura



Per saperne di più:

http://www.compagniavuotoperpieno.com/vxp/compagnia-danza-contemporanea/la-banalit%C3%A0-del-cilindro/

http://www.dancehaus.it/



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