Buongiorno a tutti voi! Oggi vorrei parlarvi di uno
spettacolo che si terrà domani, giorno
12 ottobre, presso la Dance House (via Tertulliano, 70 -Milano) ,
accademia di danza di Susanna Beltrami (link in fondo alla pagina).
Ecco cosa scrive l'autore a proposito dell'opera:
"La banalità del cilindro
...il signor C. e la banalità della Bombetta.
Uno
spettacolo per non applausi.
Hitler
in un comunicato disse: «Le opere d' arte che richiedono una quantità esagerata
di spiegazioni non capiteranno più tra le mani dei cittadini tedeschi».
Al
giorno d'oggi dire in cosa consista la dittatura, quindi la prevaricazione che
ne consegue, non mi è semplice... è chiaro che in molti stati del Mondo esiste
e continua a persistere un regime di terrore che sovrasta libertà di parola,
pensiero, religione e quant'altro...
Ma
la nuova dittatura più subdola e radicata è quella che vivo, senza accorgermene,
ogni giorno...
Pasolini
afferma[...] una ferocia così
ambigua, ineffabile, abile, da far sì che ben poco di buono resti in ciò che
cade sotto la sua sfera. Lo dico sinceramente: non considero niente di più
feroce della banalissima televisione[...].
Così
come Pasolini, sono esistite ed esistono persone che lottano contro un regime
psicologico, militare o culturale, tra questi Charles
Spencer Chaplin che lo
faceva con la poesia, la bellezza e il sorriso.
Il
suo Charlot rappresentava l'uomo per eccellenza con pregi e difetti: Bombetta,
Bastone e Orologio rappresentavano la precisa volontà di innalzarsi, possedere
uno status simbol che potesse appagare lo sguardo delle tante persone “perbene”
che incontrava nei suoi film... combatteva il potere banalizzandolo,
deridendolo e molto spesso sorridendogli...
La
sua bombetta (così come il resto del suo costume) voleva essere, secondo me, un
messaggio all'umanità; era qualcosa che lui indossava per arrivare a livelli
sociali che ha sempre rincorso e trasceso. Nei suoi film (sino a: Il Grande
Dittatore) aveva la necessità di indossare quello status simbol che
apparentemente lo innalzava ma in realtà, come avviene nell'attuale società
consumistica, lo ingabbiava e lo omologava...
Lo
dico sinceramente...L'unico modo per salvarmi da questa visione, sicuramente
catastrofica ma assolutamente realistica, è togliermi ogni orpello, pulire il
mio immaginario, violentare e provocare altri aspetti della mia esistenza,
liberare la mente da un concetto di omologazione ormai incancrenito, riattivare
lo spirito critico che possa dare sostanza alle cose semplici...
Chaplin
dice: “ ...se uno ama i
piaceri grossolani e non il denaro, è la cosa più bella del mondo”.
E'
per tutto ciò che è d'obbligo privarsi, una volta per tutte, di Cilindro e
Bombetta." (Fabrizio Calanna)
Laura
Per saperne di più:
http://www.dancehaus.it/

Nessun commento:
Posta un commento