lunedì 7 ottobre 2013

"La forza dei corpi femminili" nella MOSTRA PERSONALE DI SOFIA CACCIAPAGLIA


Milano, Banca Sistema Arte3 Ottobre 2013  - 30 Dicembre 2013


Percorro Via Senato con passo sostenuto. Raggiungo l’incrocio con Corso Monforte e mi accoglie l’entrata illuminata di un elegante palazzo, nel via vai di personaggi distinti e ben abbigliati.
Mi accingo a entrare e un gentile signore mi domanda il nome che viene diligentemente cancellato dalla lista degli invitati; mi viene porto un catalogo, un cameriere mi offre un bicchiere di spumante (confesserò a voi la mia passione per i Vernissage di fine Settembre!?)


Il luogo in cui mi trovo è sede della Banca Sistema, che ospita la mostra della giovane artista Sofia Cacciapaglia, nell’ambito del progetto no- profit tramite cui si è scelto di dar vita a un progetto dedicato all’Arte e al patrimonio creativo dei giovani artisti italiani. In tale occasione vede protagoniste alcune opere di grandi dimensioni dell'artista: corpi femminili sinuosi e generosi, dai colori luminosi e le linee fluenti.
Sofia Cacciapaglia è un’artista milanese che ha scelto di comunicare il suo mondo interiore attraverso le figure dei suoi dipinti, i cui volti, come lei stessa mi confida, sono un continuo autoritrarsi nel divenire qualcos’altro.

Olio su tela
213x153
2013

Olio su tela
206x208
2010



Il tema ricorrente è quello del corpo: le sue grandi figure di donne sono primordiali, statuarie e al contempo sembrano richiamare un presente mitico e sacro.  Esse sono senza nome, la loro identità si cela nei volti sensuali, ma dalla fragilità rivelata dalla necessità del contatto: si sostengono l’una con l’altra, sfiorandosi e intrecciando le loro membra.

Accanto ai soggetti femminili, alcuni quadri rappresentano dei fiori, anch’essi dai colori essenziali del rosso e del bianco, dai contorni sfumati, “forme carnali” che rimandano alla loro essenza umana, viva.


Dittico 2013
Olio su tela
250x250

I quadri di Sofia Cacciapaglia non hanno nome, ma accolgono e rassicurano coloro che le osservano e regalano con le loro sfumature, i contorni definiti, un calore nascosto e sorprendentemente inaspettato. Le forme sono imponenti ma nello stesso tempo leggere e silenziose, abitano uno spazio "irreale", fuori dal tempo in un ritorno al mondo classico dell’impalpabile.
 I quadri di quest’artista sono capaci di trasportare l’anima dell’osservatore in una dimensione di sogno, ma tale è la sostanza della realtà, tanto più vera e sacra di come si presenta alla ragione. Nei volti di queste donne osservo e vedo, tristezza velata, forza incandescente, passione e tenerezza, bisogno di calore materno, come grembo che accoglie e che è andato perduto, dimenticato tra le folle rumorose, il suono incessante, le urla del materialismo e dell’apparenza.






Ecco che l’arte crea se stessa, nel diventare principio di parola ed emozione, ma soprattutto di osservazione e comprensione che esula la razionalità
Questo il motivo che mi spinge a scrivere delle “grandi” tele di Sofia e invitarvi, anche come passanti distratti, a visitare la sua mostra e raccontare quale visione, quei corpi dalle mezze tinte, possono generare.






Giulia



In dettaglio:

http://www.sofiacacciapaglia.com
http://www.vogue.it/people-are-talking-about/vogue-arts/2013/10/sofia-cacciapaglia-la-personale



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