Questa volta non ci sto. Che la televisione italiana stia piano piano
collassando è un dato di fatto, ma che si debba assistere a certi teatrini il
sabato sera in prima serata non lo accetto. Il programma in questione è
“Ballando con le Stelle” e la polemica nata nei confronti di Anna Oxa.
Noi tutti conosciamo l’artista a livello canoro ma da qualche sera si sta esibendo sotto gli occhi di tutti gli italiani a passi di danza con il maestro Samuel Peron.
Senza dilungarmi su introduzioni varie, vorrei arrivare subito al punto critico della vicenda: dopo la sua esibizione la cantante, come ormai siamo abituati da 3 settimane, ha subito le solite critiche sul fatto che non si adegua agli altri concorrenti, assume uno stile troppo personalizzato, tanto da far pensare ad un “Ballando con Anna Oxa” invece che un “Ballando con le stelle”. A questo ormai siamo abituati: la novità ha sempre fatto paura, specialmente negli ultimi anni, alla tv italiana (e non solo). Ma attaccare una concorrente per troppa originalità, novità e personalità artistica è come dire a chi ha inventato i cellulari di tornare ai telefoni fissi, tanto si viveva comunque bene, no? E direi, visto che ci siamo, di non utilizzare più la luce elettrica, tanto per molti anni siamo sopravvissuti con le candele!
Possiamo o meno condividere i valori che l’artista mette in campo: infatti in ogni esibizione della Oxa
siamo stati catapultati in diversi mondi, critiche, modi di pensiero: abbiamo
assistito al tema della violenza sulle donne, del ribaltamento del rapporto
geisha- uomo, la crisi del ’29…Ma trovo inammissibile le critiche e derisioni
rivolti ad un artista, come a qualsiasi altra persona, dovuta a motivi del
tutto personali: mi riferisco alla derisione di Massimo Boldi, che si è
sdraiato sul palco e ha cercato di imitare in modo grottesco l’esibizione
appena presentata dalla Oxa, o all’uscita poco carina di uno dei giurati “Dopo
questo ballo vegano mi è venuta voglia di una fiorentina!”.
Le critiche nei confronti di questo episodio, che ho avuto modo di vedere stamattina su internet dopo la segnalazione di un’amica, potrebbero continuare per ore ed ore. Quello che però vorrei far presente è la poca serietà della tv italiana (in questo caso della RAI) che permette certi atteggiamenti poco rispettosi, il messaggio negativo della non accettazione di chi ha idee diverse e soprattutto la critica nei confronti dell’originalità! Mai come in questo momento storico abbiamo bisogno di novità, originalità, voglia di mettersi in gioco e di rischiare, di non nascondersi dietro false maschere, di criticare ciò che non ci piace e costruire ciò che più ci rappresenta, nel rispetto e nella comprensione di idee altrui.
Sono demoralizzata ogni volta che ho la possibilità di vedere, in questo caso in televisione (ma il campo si può purtroppo estendere ad altro), un mondo di pensiero di massa e di omologazione, che dipinge i giovani solo ed esclusivamente come “bamboccioni”, che non presentano una donna che non abbia delle forme 90-60-90, che presentano sempre una sola parte d’Italia, che non valorizza l’arte in qualsiasi sua forma, una televisione piena di programmi confezionati in cui cambiano (e non sempre) i protagonisti ma il contenitore rimane sempre lo stesso, una televisione che condanna il diverso, come nel caso sopra citato.
Il Bel Paese, costruito in secoli e secoli di dominazioni e colonizzazioni, innovazione, arte, scuole di pittura, teatri di musica e di prosa, ha avuto la possibilità di essere considerato tale proprio dalla capacità di mettersi in gioco, di provare nuove strade, di pensare in modo originale. E’ l’ora di svegliarci e riportare l’originalità al livello d’importanza che merita e perché no, anche in prima serata su RAI 1.
Noi tutti conosciamo l’artista a livello canoro ma da qualche sera si sta esibendo sotto gli occhi di tutti gli italiani a passi di danza con il maestro Samuel Peron.
Senza dilungarmi su introduzioni varie, vorrei arrivare subito al punto critico della vicenda: dopo la sua esibizione la cantante, come ormai siamo abituati da 3 settimane, ha subito le solite critiche sul fatto che non si adegua agli altri concorrenti, assume uno stile troppo personalizzato, tanto da far pensare ad un “Ballando con Anna Oxa” invece che un “Ballando con le stelle”. A questo ormai siamo abituati: la novità ha sempre fatto paura, specialmente negli ultimi anni, alla tv italiana (e non solo). Ma attaccare una concorrente per troppa originalità, novità e personalità artistica è come dire a chi ha inventato i cellulari di tornare ai telefoni fissi, tanto si viveva comunque bene, no? E direi, visto che ci siamo, di non utilizzare più la luce elettrica, tanto per molti anni siamo sopravvissuti con le candele!
Possiamo o meno condividere i valori che l’artista mette in campo: infatti in ogni esibizione del
Le critiche nei confronti di questo episodio, che ho avuto modo di vedere stamattina su internet dopo la segnalazione di un’amica, potrebbero continuare per ore ed ore. Quello che però vorrei far presente è la poca serietà della tv italiana (in questo caso della RAI) che permette certi atteggiamenti poco rispettosi, il messaggio negativo della non accettazione di chi ha idee diverse e soprattutto la critica nei confronti dell’originalità! Mai come in questo momento storico abbiamo bisogno di novità, originalità, voglia di mettersi in gioco e di rischiare, di non nascondersi dietro false maschere, di criticare ciò che non ci piace e costruire ciò che più ci rappresenta, nel rispetto e nella comprensione di idee altrui.
Sono demoralizzata ogni volta che ho la possibilità di vedere, in questo caso in televisione (ma il campo si può purtroppo estendere ad altro), un mondo di pensiero di massa e di omologazione, che dipinge i giovani solo ed esclusivamente come “bamboccioni”, che non presentano una donna che non abbia delle forme 90-60-90, che presentano sempre una sola parte d’Italia, che non valorizza l’arte in qualsiasi sua forma, una televisione piena di programmi confezionati in cui cambiano (e non sempre) i protagonisti ma il contenitore rimane sempre lo stesso, una televisione che condanna il diverso, come nel caso sopra citato.
Il Bel Paese, costruito in secoli e secoli di dominazioni e colonizzazioni, innovazione, arte, scuole di pittura, teatri di musica e di prosa, ha avuto la possibilità di essere considerato tale proprio dalla capacità di mettersi in gioco, di provare nuove strade, di pensare in modo originale. E’ l’ora di svegliarci e riportare l’originalità al livello d’importanza che merita e perché no, anche in prima serata su RAI 1.
Laura

Hai ragione, però Anna Oxa è un personaggio controverso, di difficile lettura e secondo me dovrebbe capire di dover parlare ad un pubblico più ampio, non ai pochi che la capiscono. Ad ogni modo concordo con quanto scritto.
RispondiEliminap.s. complimenti per il blog
Ti ringraziamo per i complimenti rivolti al nostro blog.
RispondiEliminaRiguardo il caso Oxa hai ragione, probabilmente dovrebbe cercare di rendere "più esplicito" quello che intende trasmettere. Credo comunque che chi vuole far finta di non capire lo farà in qualsiasi caso, che la Oxa si esprimi in termini a lui più vicini o meno.
Sono assolutamente d'accordo con tutto ciò che è stato scritto nell'articolo! Non è possibile che si punti il dito contro una persona per la sua originalità. E poi scusate ma io capisco bene tutto quello che la Oxa dice, mi sembra che parli italiano! Sono gli ignoranti che devono adeguarsi a uno stile culturalmente più alto, mai il contrario! Il contrario è pericoloso.
RispondiEliminaM.C.
Prima di tutto ti ringrazio per il commento lasciato...Si, credo anch'io che il contrario, ovvero la cultura che sia abbassa all'ignoranza, sia dannosissimo.
RispondiEliminaTroppa originalità? la sua non è originalità ma non accettare le idee imposte dal programma. dovrebbe finirla con tutte queste chiacchiere chi è lei per non rispettare le regole?
RispondiEliminaCredo che abbia rispettato tutte le regole del programma: oltre a ciò che le è stato richiesto ha fatto anche di più. Credo sia solo un valore aggiunto, non una penalità. In ogni caso mi dispiace ma non guardo il programma in modo costante, quindi non posso esprimermi per eventuali altre puntate. Ho preso come spunto questo caso per poter scrivere una riflessione più ampia, non sta a me scrivere riguardo il regolamento del programma, che ripeto, non seguo.
EliminaL'articolo che ha scritto Laura si riferiva a ben altro: il discorso è più ampio rispetto ai commenti che si stanno susseguendo. Invito a una lettura più approfondita (chiedo scusa al blog per la mia intromissione ma credo che sia un peccato sottovalutare un articolo ben scritto con certe chiacchiere da strada).
EliminaAntonio
Ben detto antonio
Eliminacomplimenti per il blog laura serena giulia
Ringraziamo per i complimenti rivolti al blog e ringrazio Antonio per la sensibilità di lettura dimostrata. Laura
Elimina"...una televisione piena di programmi confezionati in cui cambiano (e non sempre) i protagonisti ma il contenitore rimane sempre lo stesso..." ben detto!
RispondiEliminaBravo Antonio...
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