venerdì 30 agosto 2013

Il red carpet inaugurale di Venezia70.




Nell'attesa di un reportage direttamente da Venezia a cura di Mara Siviero, bravissima blogger di Meanings of Cinèma - Sensi di Cinema, noi di Parnassos ci dedichiamo a frivolezze che agli occhi dei più possono sembrare effimere, ma che, in un certo senso, non si allontanano poi tanto dai nostri intenti artistici.

Alzi la mano chi non si è mai lasciato affascinare dai red carpet. Io in primis, ogni volta, mi innamoro dei vestiti che vedo scorrere sulla passerella. Il red carpet è a suo modo una forma d'arte, che si tratti di uno prestigioso come quello degli Oscar o di quelli più informali di MTV. E quindi, perché bollarlo come puro gossip? La star che sfila, oltre che del (vero o presunto) talento, vive della propria immagine: "anche l'occhio vuole la sua parte", si suol dire, perché, diciamocelo sinceramente, di fronte ad un bravissimo attore mal vestito, storciamo un po' tutti il naso.

Ad aprire la mostra del cinema, come penso sappiate, è stato "Gravity", il film fuori concorso di Alfonso Cuaron, con George Clooney e Sandra Bullock (che, a detta di Mara, si sono dimostrati entrambi sorridentissimi e disponibili con i fan sul tappeto rosso), film che racconta di "un'avventura drammatica nello spazio che è un inno alla vita".

Non mi intendo di moda e non ho la presunzione di iniziare a farlo, ma mi piacerebbe condividere con voi le mie impressioni su alcuni dei look del red carpet inaugurale di Venezia70 (di cui potrete trovare un video qui).





Eva Riccobono
Eva Riccobono in Giorgio Armani Privè.
L'abito indossato dalla modella e madrina del Festival è meraviglioso. Trovo che lo scollo del corpino ricamato sia estremamente fine su una persona con poco seno come lei,  per non parlare poi del gioco di trasparenze della gonna a balze. Tocco finale, scarpe tono su tono. Personalmente non avrei abbinato un abito dalla tinta così tenue ad una carnagione chiara e a capelli biondi perché, a mio parere, lascia una certa sensazione di incompletezza. Forse il capello raccolto avrebbe dato quel tocco in più?


Sandra Bullock in J. Mendel, calzature Roger Vivier.
Nonostante portare il rosso su un red carpet non sia assolutamente facile perché si rischia di passare inosservati, la Bullock, regina della serata, non solo è stata in grado di catalizzare su di sé tutti gli sguardi, ma anche saputo portare l'abito con grazia, tenendo testa alle difficoltà imposte dallo spacco centrale.


Festival Cinema Venezia 2013: la cerimonia di apertura, il red carpet di Gravity, i look delle star
George Clooney
La vera star della serata. Ha conquistato la passerella e i fan scherzando con Sandra Bullock, strizzando l'occhio ai fotografi e lanciandosi in siparietti scherzosi. Inutile dire che sia sempre affascinante.




Clotilde Courau
Clotilde Courau in Alberta Ferretti.
Proprio non mi piace. Né il taglio dell'abito, né la scelta delle scarpe, né il make up. Un look troppo castigato che la Courau non riesce a sdrammatizzare, scadendo nell'effetto "signora".




Ksenia Rappoport
Ksenia Rappoport in Alberta Ferretti.
Adoro. Più che il vestito, un po' troppo principesco per i miei gusti, adoro il modo in cui l'attrice, membro della giuria Orizzonti, lo porta. E' tutto assolutamente perfetto ed equilibrato, dal capello lasciato naturale, al make up ai gioielli-dettaglio. Divina.




Virginie Ledoyen
Virginie Ladoyen.
Trovo che l'attrice francese sia incantevole: sobria, ma al tempo stesso estremamente elegante, con un tocco lievemente snob e principesco. Purtroppo non sono riuscita a trovare in rete informazioni su chi fosse lo stilista dell'abito, peccato.




Marina Abramovic
Marina Abramovic.
Un classico completo nero portato con eleganza dalla signora dell'arte.




Sophie Kennedy Clark
Sophie Kennedy Klark in Stella McCartney.
Lei è il classico esempio, a mio parere, del perché si debbano evitare sul red carpet le tinte che mimetizzano. La trovo estremamente scialba: l'abito ricade in modo informe e la modella/attrice passa totalmente inosservata. Staccare con un paio di scarpe più "forti", forse, non sarebbe stato male.




Maria Sole Tognazzi
Maria Sole Tognazzi in Gucci.
Non riesco a dare una valutazione, sono ipnotizzata dal broncio della regista, oscura l'abito. Sorridi, gioia, sei sul red carpet!




Fiammetta Cicogna
Fiammetta Cicogna in Alberta Ferretti.
Premesso che non ho ancora capito quale sia il senso della Cicogna sul red carpet, devo dire che il suo look mi piace. Sarà la nuance verde mela, sarà il sorriso sbarazzino, sarà la treccia... Non lo so. Certo è che l'abito a peplo le dona.




Chiara Ferragni
Chiara Ferragni in Alberta Ferretti.
Un'altra di cui non continuo a capire il senso: a che titolo la blogger calca ogni anno i red carpet di Cannes e Venezia? A prescindere dalla mia scarsa simpatia per il soggetto in questione, l'abito in sé non mi dispiace. E' la scelta della "mannequin" ad essere sbagliata: il nudo sarebbe ben portato se non fosse per il fatto che s'intravede il segno del costume da bagno, e un punto vita più evidente avrebbe meglio valorizzato l'abito, rendendolo estremamente seducente. Da ultimo, io avrei puntato ad un raccolto.




Moran Atias
Moran Atias
Mi sembra scappata da un party dark. Esageratissima (e nemmeno di buon gusto, i guanti sono davvero troppo). Anche qui non ho trovato notizie riguardanti la casa di moda: si sono auto-censurati?




Natalia Borges
Natalia Borges.
Wannabe Belén Rodriguez?



Marina Ripa di Meana
Marina Ripa di Meana.
Oh cielo. E dico solo, oh cielo.

Siccome è la prima volta che mi lancio in un articolo di questo genere, fatemi sapere qui sotto in un commento o sulla nostra pagina Facebook cosa ne pensate, se avete gradito e se vi piacerebbe vedere altri post dedicati all'argomento. :)

E voi? State seguendo gli eventi legati a Venezia70? Dalla poltrona di casa, o avete la fortuna di essere al Lido?


S.


Foto © Getty Images

Nessun commento:

Posta un commento