venerdì 22 novembre 2013

I segreti dell'anima: "Il volto del 900" a Palazzo Reale



Premetto che l'idea di una mostra dedicata interamente al tema del ritratto nel Novecento non mi affascinasse più di tanto: la paura di andare incontro a qualcosa di estremamente noioso era piuttosto radicata, tanto da avermi lasciata fino all'ultimo nel dubbio amletico del "vado, non vado". Avevo già avuto modo di confrontarmi con alcune delle opere presenti in mostra grazie al manuale di storia dell'arte su cui sto preparando l'esame e, ad essere sincera, molte di esse avevano suscitato in me una certa curiosità per il loro essere specchio della velocità e del dinamismo del secolo scorso. Per cui, non so nemmeno io per quale motivo ben preciso fossi così titubante. Forse perché la pubblicità della mostra non era poi così incisiva (Lo stupro di René Magritte è indubbiamente una delle opere più famose e di maggior impatto presenti, ma a mio parere troppo poco accattivante, non attira l'occhio del passante frettoloso, i suoi colori tenui si perdono nel grigiore milanese). Forse perché in questo periodo Palazzo Reale pullula di eventi dedicati a grandi nomi del panorama artistico e, accanto ad un Pollock, un Warhol o un Rodin qualsiasi, "Il volto del 900" tende a costituire la scelta ultima.
Ad ogni modo, alla fine, complice l'ansia dell'esame, mi sono decisa ad entrare. E devo dire che non me ne sono pentita.

Oltre 80 capolavori dal Centre Pompidou popolano l'ala di Palazzo Reale attigua al Museo del Novecento, in un allestimento improntato a collocare idealmente i ritratti in sei grandi sezioni che riassumono i grandi cambiamenti che il secolo scorso ha portato con sé: dal ritratto concepito come specchio del proprio io interiore all'influenza del surrealismo, volto a dar voce alle passioni erotiche più nascoste; dal caos della guerra che lascia tracce visibili sui volti alla rivoluzione conseguente l'avvento della fotografia.
Il tutto spiegato in modo molto esaustivo dai pannelli di presentazione a inizio sala e dall'audioguida (che consiglio sempre a tutti di prendere).
La collezione è ricca e varia, si passa dai più celebri Modigliani, Picasso, Bacon fino ad arrivare a nomi contemporanei quali John Currin, Chuck Close e Elizabeth Peyton (non vi nascondo una certa sorpresa quando sono capitata di fronte al ritratto dei principi William e Harry di quest'ultima artista!).
Nonostante la mia grandissima fortuna nel beccare l'orario di punta delle visite guidate delle scolaresche, devo dire tutto sommato sono riuscita a godermi la mostra. Anche se, a tal proposito, ho proprio una considerazione personale da fare sull'allestimento. Le sale non sono molto grandi e la mostra è comunque molto gettonata, per cui molto spesso ci si trova ad ammirare i quadri in posizioni non propriamente frontali: perché, dunque, non preoccuparsi di studiare maggiormente l'impianto di illuminazione? La luce di per sé non era molto brillante (avete presente quella tonalità molto intima della luce da scrivania? Ecco.) e si adattava meravigliosamente all'atmosfera, ma, purtroppo, molto spesso rifletteva sul quadro, impedendo una buona visuale, fino a quando non si fosse riusciti ad ottenere una postazione migliore. Un gran peccato, viste le enormi potenzialità espressive di questa mostra che consiglio di vedere a chiunque sia interessato a conoscere le ripercussioni che la disillusione nei confronti della Storia ha portato sui volti del Novecento, specchio della tragedia dell'umanità contemporanea.
Serena
Per ulteriori informazioni: http://www.ilvoltodel900.it/

1 commento:

  1. M.ORLANDO SERPIETRI
    Ispettore Onorario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Settore Arte Federitalia. 
    La invita a “seguire” il Blog dei “Cento Artisti per il Mondo”, non le costa nulla e puo far sentire anche lei la sua “voce” o farne parte.
    http://centoartistiunitiperilmondo.blogspot.it/

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